L’algoritmo di Google

Scritto da Massimiliano Puccio • Giovedì, 31 dicembre 2009 • Categoria: Google




Google è oggi il motore di ricerca più popolare della rete. Nella società della conoscenza questo "search engine" è diventato uno strumento insostituibile di lavoro e di svago nei contesti più diversi e impensabili.

Pochi però riflettono sul fatto che questo motore di ricerca rappresenta la rete non come essa è, ma rielaborata attraverso un sofisticato algoritmo di ranking che permette di indicizzare i suoi contenuti in base alla loro popolarità (secondo Google).

Le informazioni o siti (a parità di ricerca effettuata) che Google reputa a suo insindacabile giudizio più interessanti, appaiono nelle prime pagine di ricerca, gli altri vengono relegati nel limbo elettronico delle ultime pagine dove nessuno li consulterà.
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Ho cercato qui di semplificare un po’ le cose per farmi capire meglio. Per approfondimenti vi consiglio di consultare questo interessantissimo post pubblicato dagli amici di 100scienze.

Ma cosa è e come funziona l’algoritmo di Google? In effetti nessuno lo sa. Questo è uno dei segreti industriali meglio custoditi al mondo. Un po’ come la ricetta della Coca Cola!

Pur tuttavia esso è stato (in parte) svelato empiricamente attraverso il lavoro e l’esperienza dei professionisti che si occupano di SEO.

Ecco per la vostra curiosità, una lista parziale di quello che può modificare la popolarità di un sito (con tutta l’informazione ad esso associata):
  1. Quantità qualità dei link esterni che puntano al dominio.
  2. Differenziazione delle fonti di link.
  3. Originalità e unicità del contenuto.
  4. Diversità dei link (intesa come numero/varietà di domini unici che linkano a pagine del dominio).
  5. Architettura del sito (struttura gerarchica e chiara).
  6. Freschezza del contenuto (data di creazione della pagina).
  7. Storia della registrazione del dominio (da quanto tempo con stesso proprietario, numero di rinnovi, etc.)
  8. Tempo medio delle visite sulla pagina.
  9. Velocità di caricamento della pagina (Caffeine).
  10. Link non funzionanti.
La lista completa di circa 200 parametri la trovate quì.

Google con i suoi algoritmi reinterpreta in un certo qual modo la rete e lo fa a suo dire per fornire risultati di qualità, ma sarà veramente così?


Photo Credit: [SEO Web Design]
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  1. Interessante articolo; be effettivamente è molto abiguo come faccia google a darti una risposta di ricerca dopo pochi centesimi di secondo andando ad analizzare miliardi di gigabite di siti web, mentre i nostri computer per trovare una foto in un HD da 80 giga ci mette un ora!

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